Many forms of Government have been tried and will be tried in this world of sin and woe (…). Indeed, it has been said that democracy is the worst form of government except all those other forms that have been tried from time to time.

(Winston Churchill, November 11, 1947)

Bo, in front of a waterpipe, in the silence of an ending crazy-TDC night. Thank you, mate

Erica Boschiero, one of the most promising rising voices in the Italian music scenario, has been selected for the final stage of the “Musicultura festival”, the second biggest music contest in Italy. A sneak-preview show will be live on March 12 at Teatro Marchetti in Camerino, Italy.

From March 28 the finalists’ songs will be on-air in Radio Uno Rai during the programs “News Generation”, “Radio Campus”, “Tornando a casa”, “Personaggi e Interpreti”, “Stereonotte” and “Village”. Every day 4 artists will be in the competition and everyone can vote by dialling 163.400 followed by the code of the artist, which will be announced during the programs.

Listen to Erica’s songs and learn more about her music on myspace: http://www.myspace.com/ericaboschiero

References:
Musicultura’s website: http://www.musicultura.it/

“Official portrait of the royal Danish family” by James Brennan.
“Ritratto ufficiale della famiglia reale danese”, di James Brennan.

Official portait of the royal Danish family

(The portait has won the “Internation Satyra Prize” in Australia)
(Il ritratto ha vinto il Premio Internazionale della Satira, in Australia)

references: www.repubblica.it

shopping with stevino

taken from the album “Shopping with ValeIng”

you can checkout any time you like, but you can never leave…

Change we can believe in?

Nulla paragonabile alle magie di alcuni nostri politici… (questo video è consigliato ad un pubblico adulto)

Nothing comparable to the kind of magic that some of our politicians can do… (the video may not be suitable for minors)

English version? go to the end of the post!

Ora che il governo di Romani Prodi è caduto, il dibattito politico in Italia si muove su nuovi binari. La questione al centro dei colloqui iniziati dal presidente Napolitano è questa: formare un governo tecnico o indire nuove elezioni?

La destra, condotta da Silvio Berlusconi, vuole che la parola torni ai cittadini. La prima ragione non potrebbe essere più semplice: è in vantaggio nei sondaggi. La seconda ragione è più subdola.

Il lavoro di un’amministrazione temporanea sarebbe modificare la legge elettorale voluta da Berlusconi nel 2006, subito prima delle ultime elezioni. Quetsa legge si avvicina ad un proporzionale perfetto, e chi la critica sostiene che lascia il paese ingovernabile lasciando spazio in parlamento anche al più piccolo dei partiti (che in Italia sono chiamati col delizioso nome di “partitini”). Una qualsiasi riforma elettorale avrebbe lo scopo di far tornare il paese verso un sistema a due, o al massimo a 4 partiti, come in Germania.

Sapendo che la riforma sarebbe stata inevitabile il centor-sinistra ha fatto un passo importante verso la costruzione di un movimento di largo respiro, il Partito Democratico, che ha iniziato ad esistere dallo scorso autunno. Gli sforzi di Berlsuconi per raggiungere lo stesso obiettivo sono falliti. Nessuno dei tre gruppi che componevano l’alleanza con cui vinse le scorse elezioni, ha voluto connettersi ad un partito guidato da lui, o piuttosto dalla sua protetta, un’ex regina della bellezza dai capelli di fuoco, Michela Vittoria Brambilla.

Le ragioni per volere un governo ad interim sono state evidenziate recentemente dal Financial Times. La logica è cristallina. Anche colui che ha scritto l’attuale legge elettorale, per favorire Berlusconi, l’ha successivamente chiamata “una porcata”. E’ chiaro quindi che andrebbe cambiata. Un gabinetto di tecnocrati non legati ai partiti e/o comunque di politici accettati da entrambi gli schieramenti, porterebbe senza alcun dubbio questa ed altre cose buone per l’Italia. E, cosa di non poco conto per il Financial Time!, darebbe una certa sicurezza ai mercati.

C’è solo un ostacolo: la democrazia parlamentare. Da giovedì notte l’Italia ha un parlamento appeso ad un cappio. Prodi ha ricevuto il voto di fiducia alla Camera dei deputati, ma l’ha perso al Senato. E’ difficile pensare ad un motivo migliore per andare alle urne e chiedere agli elettori un nuovo verdetto.

Tuttavia una certa difficoltà nel supportare questa tesi, sia da parte del Financial Time, che per i lettori del Guardian, è data dalla fatto che con molta probabilità tornerebbe al potere un uomo il cui concetto di democrazia è, quanto meno, discutibile. Costui non ha visto nulla di male nel creare un monopolio (di fatto) delle televisioni nazionali quand’era primo ministro e non ha mai ammesso formalmente la sua sconfitta durante le ultime elezioni. Alcuni detrattori sostengono che Berlusconi, più o meno come gli Islamisti in paesi come l’Algeria, usi la democrazia solamente finchè gli sta bene farlo. E tuttavia, in questa occasione, si rivelano anch’essi vulnerabili della stessa obiezione.

Questo articolo è tratto dal Guardian_Unlimited online; la versione originale è disponibile su:

This article is taken from the online version of the Guardian Unlimited:

http://commentisfree.guardian.co.uk/john_hooper/2008/01/is_berlusconi_right.html

A great explanation of what has been going on in Italy in the past 2 days; and in the past 20 years.
http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7206817.stm
Volevo tradurre l’articolo per chi non può o non vuole leggerlo in inglese. Poi ho scoperto che ci aveva già pensato qualcun altro.
Ecco qui il link della traduzione in Italiano (dal blog “Il corriere della Grande Fata”)
http://grandefata.wordpress.com/2008/01/25/qualcosa-di-marcio-in-italia/

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