Oggi parliamo di quello che i politici italiani non dicono, perche’ forse hanno paura di dirlo, o forse hanno la convenienza a non dirlo…

Parliamo anche di quello che le donne dicono, o meglio, quello che una donna ha avuto il coraggio di dire. Non una donna qualunque e non una politica italiana.

Oggi parliamo di Angela Merkel, cancelliere tedesca, e di cio’ che senza mezzi termini ha mandato a dire a sua discutibilissima santita’ Joseph Ratzinger.

Ma lasciamo che sia la Merkel a parlare. Ecco qui un copia – incolla dal Corriere della Sera. Chiunque trovasse la versione originale e completa del discorso non esiti a contattarmi.

«Si tratta di chiarire in modo netto, da parte del Papa e del Vaticano, che non può esserci nessuna negazione» dell’Olocausto e che deve esserci «un rapporto positivo» col mondo ebraico, ha detto la cancelliera in una conferenza stampa a Berlino. «Dal mio punto di vista questi chiarimenti non ci sono ancora stati in modo sufficiente», ha aggiunto il Cancelliere. «Se una decisione del Vaticano fa emergere l’impressione che l’Olocausto possa essere negato – ha sottolineato ancora il capo del governo tedesco – questa deve essere chiarita. Da parte del Vaticano e del Papa deve essere affermato molto chiaramente che non ci può essere alcuna negazione sull’argomento». Finora, invece, ha sostenuto la Merkel, tutti i chiarimenti arrivati si sono rivelati «insufficienti».

Non trovando altre parole, cito Luciana e anch’io, con lei, declino dal Latino:

merda
merdae
merdae
mardam
merda
merda

Plurale:

merdae
merdarum
merdis
merdas
merdae
merdis

e vorrei che quei nostri pensieri,
quelle nostre speranze di allora
rivivessero in quel che tu speri

Many forms of Government have been tried and will be tried in this world of sin and woe (…). Indeed, it has been said that democracy is the worst form of government except all those other forms that have been tried from time to time.

(Winston Churchill, November 11, 1947)

Bo, in front of a waterpipe, in the silence of an ending crazy-TDC night. Thank you, mate

il kobra non è un pitone
ma un gustoso boccone
che diventa canzone

Tutto come previsto: i sindacati, duri e puri, hanno insistito con il loro no al piano industriale e AirFrance ha abbandonato la trattativa.

Ora Berlusconi si farà avanti, con una cordata dell’ultimo minuto; farà un’offerta di acquisto a prezzo stracciato, ma prometterà un futuro glorioso e pochi, pochissimi esuberi. Metterà i sindacati con le spalle al muro, poichè essi non potranno permettersi di bocciare nuovamente un’offerta di acquisto e condannare la società al fallimento. Otterrà l’appoggio dalla Sea, promettendo di trasformare Malpensa nel più grande hub d’Italia e forte anche del consenso nell’opinione pubblica, Alitalia sarà sua. Questa mossa, se giocata in tempo, gli garantirà una popolarità ancora maggiore alle elezioni, che vincerà. Una volta al governo si preoccuperà di trovare il modo per coprire i buchi nei bilanci della “flotta della libertà”: varerà finanziamenti pubblici e/o prestiti statali agevolati. Il tutto a spese dei cittadini Italiani; che a quel punto avranno sia regalato Alitalia a Berlusconi sia ripianato i debiti dell’azienda con le prorie tasse.

A dir poco geniale!

Un gruppo di amici che studia nel master di Economia della London School of Economics (Londra) ha preparato una presentazione in powerpoint su alcuni temi economici che vengono spesso trattati nella campagna elettorale.
Tutti i dati citati provengono da fonti ufficiali come ISTAT, EUROSTAT e OCSE. Alla fine della presentazione potete trovare il riferimento alle pubblicazioni e ai database presi in considerazione.
E’ possibile scaricare la versione più recente del documento dal sito:

http://quattrogattilse.googlepages.com

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